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A maggio 2018 siamo stati una settimana a Cape Town. Purtroppo il tempo a disposizione per questa vacanza è stato troppo poco per vedere altro, il mio desiderio più grande sarebbe stato visitare il Kruger National Park, ma questa è un’altra storia che spero di raccontarvi. Dopo aver visto Cape Town posso dire che il Sud-Africa è un intero mondo in un solo paese. Spiagge, musei, deserto, montagna, natura, vini tra i più buoni al mondo e ottima cucina.

Cape Town, cosa vedere? Chiamata anche Mother City, Cape Town è bella e sofisticata, cosmopolita, e secoli di colonizzazione l’hanno resa ancor multiculturale e quindi sicuramente una città interessante da visitare. Vi racconto giorno per giorno cosa abbiamo fatto, dove siamo andati e dove abbiamo mangiato!

Giorno 1. Il viaggio

Abbiamo volato con Emirates da Roma con Scalo a Dubai, la durata del viaggio è di circa 14-16 ore, ed Emirates si rivela sempre un’ottima scelta.

Giorno 2: Cape Town, dove dormire

Arriviamo al bellissimo Radisson Blu Waterfront Cape Town, dove ad accoglierci è uno degli indimenticabili tramonti del Sud-Africa. Un hotel da voto 10 e lode: la location a dir poco spettacolare, pulito, personale gentile, camere spaziose ed a pochi passi dal Waterfront. A renderlo perfetto, una grandissima terrazza sull’oceano, dove abbiamo ammirato tramonti indimenticabili, e fatto colazione in uno dei posti più suggestivi al mondo.

Radisson Blu Waterfront Cape Town

Il tramonto dalla nostra camera

Cena di benvenuto, cucina locale al Gold Restaurant, un ristorante tipico sudafricano dove trascorrere una serata piacevole, accompagnata da buon cibo e spettacoli di intrattenimento tutta la serata. L’allegria di questo popolo è contagiosa!

Gold Restaurant

Giorno 3. Cape Town cosa fare e da dove iniziare

Tour alla Table Mountain, assolutamente da non perdere, con un panorama mozzafiato sulla città, che vi lascerà a bocca aperta. Table Mountain, come dice il nome stesso, è una montagna piatta, si può salire a piedi o in funivia, noi ovviamente abbiamo scelto la seconda opzione! La funivia impiega pochi minuti e regala una vista spettacolare grazie alle grandi vetrate.

Table Mountain

Una volta scesi, è possibile percorrere i vari sentieri di questa particolarissima montagna piatta ed ammirare la città dall’alto, e perdersi nell’azzurro del cielo e del mare. Sono presenti anche piccoli negozi di souvenirs ed un Cafè con punto ristoro. Durante questa visita non dimenticate di portare una felpa o un giubbotto perchè è una zona molto ventilata.

Table Mountain

Sicuramente da non perdere è una visita al quartiere colorato Bo-Kaap. Passeggiare qui è fare un bagno di colore e vivacità vero e prorio! Case dai colori accesi, rosa, turchese, verde, arancio, Bo-Kaap, il quartiere arcobaleno di Cape Town, è una delle mete turistiche più gettonate ma nonostante ciò ci è stato consigliato di non camminare da soli per queste strade. Molte delle casette di Bo-Kaap sono state dichiarate monumenti storici. La storia di questo quartiere è una storia di libertà. Nel 700 qui vivevano gli schiavi degli olandesi (provenienti dalla Malesia, dall’Indonesia e da diverse parti dell’Africa) e le case delle persone erano rigorosamente bianche. Dopo l’abolizione della schiavitù avvenuta verso la metà dell’800, molti abitanti in segno di emancipazione iniziarono a dipingere le pareti delle proprie case con colori vivacissimi, dando vita al quartiere arcobaleno della città.

Bo-Kaap

Giorno 4. Winelands: una giornata ricca di bellezza per gli occhi e gusto per il palato. 

Il souvenir che ci siamo regalati dal viaggio a Cape Town è del buon vino. Winelands è una regione di vigneti che dista 40 km da Città del Capo, ricca di meravigliosi paesaggi e panorami spettacolari. In questa regione ci sono circa 400 aziende vinicole secondo l’ultimo censimento, e noi abbiamo visitato due tenute che producono fra i migliori vini del Sud Africa, abbiamo fatto degustazioni accompagnate da deliziosi formaggi, pranzato ed anche acquistato vini che ci siamo fatti spedire in Italia. La prima cantina che abbiamo visitato è Delheim Winesuna location fantastica, ambiente familiare e bellissimi giardini curati in ogni minimo dettaglio. Qui abbiamo degustato almeno 8 ottimi vini, un’esperienza local davvero autentica.

La seconda tenuta che abbiamo visitato è Simonsig, elegante e con degli spazi molto belli e interni bellissimi dal design contemporaneo. Design e buon vino una accoppiata che ci è piaciuta tanto! Qui abbiamo anche pranzato all’aperto, in un bellissimo giardino. Davvero ottima la carne!

Simonsig

Consiglio a chiunque venga a visitare Città del Capo di dedicare una giornata alle Winelands, è davvero una bellissima esperienza.

Giorno 5. 

Non potendo visitare il Kruger per mancanza di tempo, ci siamo fatti consigliare un safari che potevamo fare in un solo giorno. Siamo stati al Aquila private game reservedistante due ore da Cape Town. Sicuramente una bellissima struttura, dove abbiamo anche pranzato bene ma nulla a che vedere con un safari. La riserva ospita Ippopotami, elefanti, rinoceronti, zebre, leoni. Ma è pur sempre un parco privato, gli animali sono liberi, in un territorio molto ampio, ma non sono allo stato brado, e le emozioni che ho provato allo Tsavo est in Kenya sono lontane anni luce dall’esperienza vissuta qui. E’ stata in ogni caso una giornata molto piacevole.

Aquila Private Reserve

Giorno 6: Tour alla penisola del Capo.

Abbiamo iniziato la giornata con il Tour Chapman’s Peak sulla Costa atlantica, nella Penisola del Capo che è una strada iconica, è infatti una delle strade sul mare più spettacolari e più panoramiche del mondo. Dal pulmann si può godere di una vista panoramica sulle acque blu dell’Oceano Atlantico, e di tanto in tanto fermarsi su delle aree di sosta per godere del panorama.

Chapman’s Peak

Altra tappa imperdibile è Cape Point, a 60 km da Cape Town è il punto più a sud dell’Africa, che offre un panorama mozzafiato sui due oceani che si schiantano sulle rocce. Una visione che non si dimentica più nella vita, dal faro inizia una piacevole passeggiata lungo le scogliere a picco sul mare, dove poter ammirare la natura selvaggia in tutto il suo splendore. Guardare il mondo da quassù è persino difficile da spiegare a parole.

cape point

Penisola del capo

Cape Point

Proseguiamo finalmente al gate della leggendaria Cape of Good Hope Nature Reserve* : sfiderei chiunque a non emozionarsi una volta di fronte al cartello “Cape of Good Hope”! Il Capo di buona Speranza, solo il nome evoca le grandi avventure dei navigatori che nei secoli, fino all’apertura del Canale di Suez, hanno coraggiosamente doppiato il Capo.

Capo di Buona Speranza

La giornata si conclude con la visita alla spiaggia dei pinguini di Boulder. Dopo aver pagato il biglietto di ingresso, si cammina su una passerella di legno e si arriva sulla baia dove sostano i pinguini.
Sono veramente bellissimi e simpaticissimi, camminano dondolandosi, si tuffano in acqua e giocano tra la vegetazione, davvero fantastici!
Verrebbe voglia di giocarci, ma ovviamente non si può interagire con loro.

Pinguini di Boulder

Giorno 7

L’ultimo giorno siamo stati al Victoria & Albert Waterfront il lungomare del porto, pieno di bar e ristorantini di ogni genere, negozi e centri commerciali, e c’è anche una ruota panoramica. Luogo di ritrovo dove potete trovare da fare le più svariate attività, dal giro in elicottero escursioni, viaggi in barca. E se amate pesce fresco e frutti di mare, fermatevi a mangiare in uno dei ristoranti affacciati sul mare. Inoltre da qui potrete imbarcarvi sul traghetto per Robben Island, dove fu imprigionato Nelson Mandela.

Quando andare a Cape Town?

In Sud Africa le stagioni sono invertite rispetto alle nostre a Città del Capo il clima è di tipo mediterraneo, con temperature intorno ai 30°C d’estate, da dicembre a marzo, e 18°C d’inverno (luglio-agosto). Quindi a maggio abbiamo trovato una piacevolissima primavera.

Difficilmete dimenticherò questo viaggio a Città del Capo, ricco di cultura, emozioni, colori ed esperienze.

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