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IO RESTO A CASA. In questo momento storico che stiamo vivendo, i Social tornano a svolgere il loro ruolo primario: quello di accorciare le distanze, di farci sentire tutti più vicini. E’ oggi che le community virtuali che si sono create per interessi comuni, quali viaggi, maternità, libri, serie tv, tecnologia, si rivelano una risorsa in questi giorni di quarantena che stiamo vivendo in Italia a causa dell’emergenza del Coronavirus. Distanti ma uniti. Oggi più che mai.

Tutto il bello e l’utile dei social durante la quarantena

Ed ecco che il web diventa solidale, ci viene in soccorso con tantissime iniziative per farci sentire meno soli, tutte nate sotto l’hashtag #iorestoacasa tante idee per vincere la noia, e per ottimizzare un pò i tempi morti a casa.

Provo a elencarvi quelli che mi sono sembrati più interessanti, ovviamente ogni giorno nascono progetti nuovi, ed ogni città e regione cerca di promuovere quelli sul proprio territorio:

1. Solidarietà Digitale, io resto a casa.

Prima fra tutte la il programma promosso dal Governo, Solidarietà Digitale: una piattaforma in cui tantissime piccole e grandi imprese mettono a disposizione gratuitamente i loro prodotti e servizi, come TIM altre compagnie telefoniche che mettono gratuitamente a disposizione giga.

Gruppo Mondadori mette a disposizione abbonamenti gratuiti di 3 mesi delle proprie riviste come CasaFacile, Chi, Donna Moderna, Focus, Focus Junior, Focus Storia, GialloZafferano etc.

E-book gratuiti, corsi gratuiti di E-Learning e tantissimo altro anche per i più giovani, sia attività ludiche ma anche la possibilità di avere un tutor online per fare un pò di ripetizioni.

2. #25giorniacasa la Challenge di BEUNSOCIAL – io resto a casa

BE UNSOCIAL, rivista di antropologia digitale, lancia una challenge della durata di 25 giorni, che ci restituisce un pò di normale quotidianità. Visto che fino al 3 Aprile stiamo a casa, perchè no? La “sfida” è social e va da un piatto mai cucinato prima a …metti in ordine la dispensa e condividila.

Un calendario di attività che grazie a Instagram ci unisce un pò, ci fa sentire più vicini, ognuno con la sua personale storia in quarantena. Come partecipare? Segui il calendario, posta una foto sul tema e condividila con l’hashtag #25giorniacasa e tagga il profilo @beunsocial.it

3. Favole al telefono per i più piccoli 

“Pronto? C’è una favola per te!” Sono tantissime le iniziative ispirate al libro “Favole al telefono” di Gianni Rodari:

“Per restare vicino alla sua bambina anche quando era lontano da casa, il ragionier Bianchi di Varese le telefonava ogni sera per raccontarle una storia”

Così ci racconta Gianni Rodari nell’incipit delle sue celebri ‘Favole al telefono’. La Onlus Damatrà di Udine, prendendo spunto da questo volume di Rodari, ha lanciato un’iniziativa per i bambini che in questi giorni si trovano a casa con le loro famiglie, prenotando al numero whatsapp ogni bambino potrà ricevere una fiaba al telefono. Un modo per sentirsi più vicini!

Prossimi appuntamenti: “FAVOLE AL TELEFONO 12-13-14 / 19-20-21 / 26-27-28 marzo 2020″
Sulla pagina Facebook di Damatrà, trovate tutte le info e numero whatsapp per prenotazioni. “Tutte le famiglie che ne faranno richiesta potranno ricevere una favola al telefono per i propri bambini direttamente a casa propria”.

4. Le iniziative culturali per “io resto a casa”

  • Tra le più belle viste sul web c’è quella della Triennale di Milano  che ha invitato performer e artisti a trasferirsi nelle sale vuote dello spazio espositivo e a dare vita a opere narrative multimediali da rendere disponibili online. Tutti i giorni dalle 17: Decameron, Storie in streaming: “A partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo, Triennale ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti ad “abitare” gli spazi vuoti di Triennale per sviluppare una personale narrazione. Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instragram di Triennale.” (clicca qui  per il calendario)

Foto di Federico Clapis

  • Città della Scienza propone ogni giorno sulla pagina facebook ufficiale www.facebook.com/cittadellascienza/
    piccole dimostrazioni scientifiche, visite guidate al Museo di Città della Scienza e dimostrazioni di esperimenti che potete ripetere da casa. “È importante per tutti restare a casa in questo periodo ma se non si può andare al museo è il museo che riesce a raggiungerti.”
  • Qui, vi avevo segnalato anche i musei da visitare online.

5. Solidarietà anche da casa

  • Dopo la raccolta fondi di Chiara Ferragni e Fedez, che in questo momento mentre scrivo è arrivata a 4.215.540 € si sono aperte racconte fondi per tutti gli ospedali del paese, cercate su GoFoundMe quella della vostra città, con un piccolo contributo è possibile fare tanto!

In foto la raccolta per il Cotugno di Napoli avviata spontaneamente da una studentessa di medicina, creata 7 giorni fa arrivata oggi a 675.000 €.

  • Un’altra iniziativa bellissima è quella di Martina Panagia, conduttrice TV, che si propone di consegnare pasti caldi a domicilio per chi ne ha bisogno, come medici e infermieri che stanno facendo turni massacranti. Ecco cosa scrive sul suo profilo Instagram:

Ciao amici, in questo momento di difficoltà che tutti stiamo vivendo, ho deciso di fare la mia parte regalando ad uno di voi 5 pasti sani, pronti da scaldare e consumare che potranno essere ricevuti in una unica box direttamente a domicilio in tutta Italia (in qualsiasi comune) e che si conservano in frigo fino a 20 giorni senza conservanti grazie a una speciale tecnica di conservazione.
In questo modo spero di poter aiutare chi tra voi è in difficoltà o ha genitori e nonni anziani, che sono i soggetti più a rischio.
Per garantire la massima qualità nella preparazione e nella consegna dei pasti, si occuperà di tutto @nutribees , una giovane startup italiana che si dedica alla creazione, preparazione e consegna di pasti caldi e salutari a domicilio e mia partner in questa iniziativa, accettando subito e con entusiasmo questa mia proposta.

Io resto a casa: oggi è un dovere

In un momento così difficile per il nostro paese, tutto quello che di bello arriva dal web è davvero confortante. Ricordiamoci che stare a casa oggi è un dovere, e una fortuna se pensiamo solo un attimo a tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri, costretti a turni massacranti, sacrificando il tempo con la propria famiglia e mettendo a rischio le persone che più amano.

#andràtuttobene

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