Condividi

E’ amaro. Per me che sono napoletana un pò più amaro. Ho provato un groppo alla gola ed una sensazione di tenerezza infinita per Amerigo. Gli ho voluto bene. Un libro emozionante, su una storia del dopoguerra italiano che non conoscevo. Una bellissima storia fatta di solidarietà, per certi aspetti molto attuale.

“L’amore ha tante facce, non solo quella che pensate voi.”

“perchè? Chi ti manda via ti vuole bene?”

“Amerì a volte ti ama di più chi ti lascia andare che chi ti trattiene”.

Il Libro:

“A volte dobbiamo rinunciare a tutto, persino all’amore di una madre, per scoprire il nostro destino. Nessun romanzo lo aveva mai raccontato con tanto ostinato candore.”

Il caso editoriale italiano dell’ultima Fiera di Francoforte, in corso di traduzione in 25 lingue.

Il treno dei bambini. La trama:

“È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.”

Consigliatissimo, i diritti di traduzione sono già stati acquistati da 19 paesi, inclusi Cina e Stati Uniti. E si parla anche di un film. Puoi comprarlo su Amazon qui: Il treno dei bambini.

Share This:

Translate »