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È uno di quei libri che ti verrebbe voglia di telefonare a tutti quelli che conosci e consigliarlo.

Uno di quei libri che ti dispiace finire, che arrivi a poche pagine dalla fine (eppure sono 430!) e rallenti.

Uno di quei libri che non ti fa rendere conto di che ore sono, un libro coinvolgente e appassionante.


L’ho amato, ho amato Palermo e la Sicilia, e anche se non ci sono mai stata, oggi è come se un po’ quei luoghi li conoscessi. Ho amato (e odiato) i personaggi delle 3 generazioni della famiglia Florio, attraverso un bellissimo viaggio nella Sicilia del 1800.

Quando ho pubblicato questa brevissima recensione e foto su IG (vedi qui il post), in tantissimi mi avete scritto che avreste comprato il libro, qualcuno mi ha anche mandato foto post-acquisto. E questa è una cosa che mi gratifica tantissimo!

Buona Lettura

 

I leoni di Sicilia

Il romanzo rivelazione del 2019

C’è stata una famiglia che ha sfidato il mondo. 

Una famiglia che ha conquistato tutto.

Una famiglia che è diventata leggenda.

Questa è la sua storia.

“Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.”

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